Non riesco a vedere.

Non riescono a vedere, ma io vedo, ci vedo benissimo;

e tu, puoi guardare dentro di me.

Cio’ che vedrai e’ pieno di confusione, e’ pieno di cose senza senso, ma io sono cosi’, sono come qualcosa che non si puo’

comprendere, inafferrabile, posso esserci e poi sparire, posso sorridere e dopo pochi secondi piangere;

vivimi e lasciami senza fiato, perche’ ho bisogno di sentirti.

Sono una stupida.

Seguo cio’ che provo e provo a crederci, ma, ma.

Decido di perderti e di arrendermi, di buttare acqua su questo fuoco che brucia, brucia, brucia.

Ogni cosa romantica pensata diventa nulla, non esiste piu’.

Mettiamo un punto. giriamo pagina.

Un nuovo capitolo ricomincia ancora.

Esce odio da questo corpo, respiro aria, esce odio, odio impercepibile.

Niente esiste, tutto quel che esiste e’ solo frutto di pensieri troppo fragili.

Ma e’ solo aria, un corpo senza forma, come fumo tra le mani.

Tutto passa attraverso la delusione, l’insicurezza, la tristezza immaginata.

Si spegne, come l’ultima sigaretta senza senso.

In fondo, non c’e’ niente da capire..

Si vive, si soffre, si ama, e’ tutto cosi’ facile e’ tutto cosi’complesso.

Non riesco proprio ad afferrare questa passione, la sento scivolare via; ma quando me ne accorgo la tengo stretta

per un attimo e’ mia, e’ profonda, calda, infinita, quasi sfiora il dolore.

Vivo non curandomi troppo del resto, come se non importasse, non importa piu’ nulla.

Attendo forti scosse, per guarire da me stessa.

Filo spinato intorno, mura alte di ghiaccio, fosse con corpi ancora caldi che chiedono aiuto.

Perche’ sfidare tante impervie?

Perche’ ostinarsi ad oltrepassare tutte queste insidie.

Ho lasciato pezzi di cuore in modo che arrivassi fin qui, ma non credevo le seguissi.

Credevo che come tanti ti saresti perduto nella finta indifferenza delle mie emozioni.

Ma eccoti laggiu’con il mio cuore in mano, hai camminato fin qui non curandoti di nulla, non percependo il freddo, ignorando tutte le distanze.

Come posso permetterti di entrare, qui non entra nessuno da molto tempo, non posso, non posso.

Toc toc..

“La porta e’ aperta”.

Chiudi gli occhi.

Lo so che puoi sentirmi.

Respiri lento.

Sfioro la tua pelle.

Desidero il tuo odore.

Desidero i tuoi pensieri.

Uccidimi perche’ non restera’ nulla di me.

Le tue mani sono calde e mi stringono forte la gola.

uccidimi.ancora.

ancora.anco..ra.

Emozioni contrastanti;

il tempo sembra passare cosi’ lento.

Il vento, il vento, porta via tutto, lo porta lontano.

Il mio cuore trema, nemmeno il sonno riesce a rigenerare questa profonda tristezza.

Domani sara’ diverso, domani e’ gia’ qui.

Uccidi, uccidi questo sentimento che vuole emergere, soffoca

queste emozioni mute che si perdono in uno sguardo.

Io so amare, ma in silenzio.

Mi logora non poterti parlare e cercare il tuo sguardo tra le facce della citta’.

Mi logora pensare di essere cosi’ ingenua e cosi’ fragile nei tuoi confronti, che tu abbia questa valenza sul mio umore, che tu mi faccia credere che io sia cosi’ scema da crederti, perche’ io ti credo nonostante il tuo silenzio, non posso pensare che non mi posso fidare di te.

Credo che sia giusto, ognuno ha la propria vita, ma io voglio te.

Aspettero’ .

Metto il cuore all’ombra.

Apparizioni carnali in una notte umida.

Ho visto Dio 3 volte mentre le mie urla cominciavano a diventare silenziose.

Dolce passione perdersi tra il calore di un corpo sconosciuto.

Segni indelebili penetrano la mia anima sola.

Voce che scorre nelle mie orecchie sorde.

Brividi per queste vibrazioni basse

urla il mio cuore.

Riempi le pause della mia solitudine con i toni dei tuoi canti.

Resta qui

devo congelare questo attimo e conservarlo nel mio frigorifero emozionale.